Sorella Lupa e il femminile selvaggio
Non c'è libertà più grande che accettare di essere cattivi.
Dentro di noi esistono invidia, rabbia, frustrazione, rancore. Istinti che cerchiamo di nascondere perché ci hanno insegnato che non dovrebbero esistere.
E invece esistono.
E quando smettiamo di negarli succede qualcosa di strano: diventiamo più leggeri. Perdono la loro presa.
Forse perché non sono lì per distruggerci, ma per dirci qualcosa. Per mostrarci un confine, un bisogno, una ferita.
Riconoscerli non significa diventare schiavi delle nostre pulsioni, ma smettere di combattere contro una parte di noi. Piantarla di reprimerci.
La verità è che non siamo fatti solo di luce. E forse la felicità non sta nell’essere (solo) buoni, ma nell’essere interi.
È da questo pensiero che nasce Sorella Lupa.
Un acquerello che racconta il femminile selvaggio: non quello che urla o si impone, ma quello che semplicemente è.
Una donna nuda, dallo sguardo insieme magnetico e vulnerabile, si mostra senza difese. Una farfalla sfiora il suo seno. La luna le tocca la testa e, dentro di essa, appare il profilo di un lupo. Ma non è un compagno. È una presenza interiore. È lei.
Lo sfondo è graffiato, vissuto. I colori sono freddi, lunari. Il corpo diventa una soglia tra istinto e coscienza.
✨ Sorella Lupa è un acquerello originale, un pezzo unico per chi riconosce dentro di sé una natura selvatica che non chiede di essere domata.
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